L’ASSESSORE PAGLIA E’ CATEGORICO, PER SALVAGUARDARE I LAVORATORI E LA SOPRAVVIVENZA DELL’AZIENDA NECESSARIO RITIRARE O SOSPENDERE LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO.
Nessuno si aspettava che potesse essere la giornata decisiva per una vertenza che si annuncia non di immediata risoluzione, ma dal tavolo del 3 agosto presso la Regione Emilia Romagna – richiesto da Cgil, Cisl E Uil territoriali non appena saputo dei licenziamenti – emerge una posizione istituzionale ferma e di totale appoggio alle istanze di Lavoratrici e Lavoratori. Un coro unanime quello sollevato oltre che da Giovanni Paglia, Assessore regionale con delega al Lavoro, anche dal Comune e dalla Provincia ferraresi, nelle persone rispettivamente dell’assessore Angela Travagli e del vicepresidente Alessandro Guaraldi.
Il dirigente regionale ha aggiunto anche un auspicio, condiviso dalle Parti Sociali, sul fatto che i governi italiano ed europeo mettano presto in campo a livello legislativo un antidoto alle sempre più frequenti speculazioni dei fondi esteri che mettono nel mirino aziende anche in buona salute come in questo caso.
Acclarato infatti che la posizione del fondo statunitense Lone Star è quella di smobilizzare l’Azienda in quanto non abbastanza redditizia per poter essere proficuamente rivenduta, tutti gli attori al tavolo sono stati concordi nell’affermare come per trovare un acquirente disposto a rilevare Coperion e le elevate professionalità dei suoi dipendenti occorreranno tempi superiori a quelli che imporrebbe la procedura di licenziamento collettivo. La stessa Direzione aziendale italiana ha stimato a fine marzo prossimo un termine ragionevole per poter concludere le commesse ad oggi in essere, una deadline alla quale le parti sociali ed istituzionali vogliono giungere con tutto il personale ancora in forze, senza perdere per strada reparti come quello commerciale che appaiono messi in disparte dall’impasse attuale.
Non solo per trovare l’acquirente, ma anche per verificarne la solidità e la bontà dell’offerta (in termini di salvaguardia di personale e permanenza sul territorio), è stata caldeggiata la nomina di un advisor come già avvenuto anche in tempi recenti per altre “crisi aziendali”, un termine che nel caso specifico stride fastidiosamente con gli utili a bilancio ottenuti da Coperion.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil si augurano di ricevere questa ed altre risposte mercoledì 5, nel prossimo incontro con l’Azienda che si annuncia intenso anche per le iniziative di sciopero già preannunciate.


