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	<title>jobs act Archivi - Cisl Ferrara - Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori</title>
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	<description>guida pratica del lavoratore Entra nel mondo Cisl Ferrara</description>
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	<title>jobs act Archivi - Cisl Ferrara - Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori</title>
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		<title>Ai lavoratori che verranno assunti con contratto a tutele crescenti</title>
		<link>https://www.cislferrara.it/ai-lavoratori-che-verranno-assunti-con-contratto-tutele-crescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CISL Ferrara C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2015 11:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parola al Segretario]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>
		<category><![CDATA[tutele crescenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da inizio marzo è in vigore il Jobs Act, che come notorio, introduce il contratto a tutele crescenti. Il presente testo, scaricabile anche come volantino, rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici che...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da inizio marzo è in vigore il Jobs Act, che come notorio, introduce il contratto a tutele crescenti.<br />
Il presente testo, scaricabile anche come volantino, rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici che saranno assunti con il nuovo contratto a tutele crescenti.<br />
Il testo illustra le caratteristiche del nuovo contratto  e sottolinea il ruolo svolto dalla Cisl nel migliorare il testo definitivo del decreto legislativo che lo ha introdotto.<br />
Chiediamo di diffonderlo nei luoghi di lavoro al fine di offrire ai lavoratori coinvolti, che saranno soprattutto giovani, elementi di conoscenza e di chiarezza.</p>
<p>SCARICA :<br />
<a href="http://www.cislferrara.it/wp-content/uploads/2015/03/Page1_opt.jpg">Volantino fronte</a><br />
<a href="http://www.cislferrara.it/wp-content/uploads/2015/03/Page1-2_opt.jpg">Volantino retro</a></p>
<p>Cara lavoratrice, caro lavoratore,<br />
se sei stata/o assunta/o o stai per essere assunta/o con il nuovo contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act, devi sapere innanzitutto che si tratta di un contratto a tempo indeterminato, cioè di un contratto che non ha una scadenza, che il datore di lavoro può interrompere solo con precise motivazioni disciplinari oppure economiche.</p>
<p>Così è sempre stato per il contratto a tempo indeterminato, e così è anche per il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti.</p>
<p>Inoltre ti verrà applicato il contratto collettivo di lavoro, non solo quello nazionale ma anche quello aziendale eventualmente adottato nella tua azienda,sia per la parte economica sia per la parte normativa. Ti spetteranno dunque la retribuzione contrattuale, le altre indennità eventualmente previste, nonché gli stessi diritti e le stesse tutele previste per gli altri lavoratori, quali buoni pasto, mensa (se presente), elementi di welfare contrattuale quali eventuali assicurazioni sanitarie, etc&#8230;</p>
<p>La sola differenza rispetto al contratto a tempo indeterminato che sei abituato a conoscere (o che forse non conosci perchè sinora hai avuto solo contratti precari, ma di cui almeno hai sentito parlare), sta nella sanzione che viene imposta al datore di lavoro in caso di licenziamento illegittimo.</p>
<p>Se il tuo datore di lavoro un giorno dovesse licenziarti per qualche mancanza disciplinare che non hai commesso, in caso di ricorso in giudizio gli verrà ordinato di reintegrarti nel posto di lavoro, come avviene nel normale contratto a tempo indeterminato, e di pagarti un’indennità risarcitoria non superiore a 12 mensilità di retribuzione.</p>
<p>Se invece hai commesso una mancanza disciplinare, ma il giudice dovesse ugualmente ritenere illegittimo il licenziamento, non è prevista la reintegrazione nel posto di lavoro, ma il datore di lavoro dovrà pagarti un indennizzo di importo crescente rispetto alla tua anzianità di servizio (ecco le tutele crescenti), pari a 2 mensilità dell’ultima retribuzione per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità. Lo stesso avviene per i licenziamenti dettati da motivazioni economiche.</p>
<p>E’ vero che vi è il rischio, per come è scritto il decreto, che le mancanze disciplinari, purchè siano state effettivamente commesse, siano trattate tutte allo stesso modo, senza riguardo alla loro reale gravità, e che possa scattare il licenziamento anche per mancanze meno gravi, senza possibilità di reintegrazione. Ma devi sapere che i contratti collettivi nazionali di lavoro contengono un codice disciplinare che regolamenta la corrispondenza tra mancanze e sanzioni. La Cisl si sta già muovendo perchè nei contratti questo sia meglio strutturato, e nei luoghi di lavoro i delegati e gli operatori della Cisl si attiveranno per realizzare adeguati miglioramenti.</p>
<p>Chiarito questo, non esiste nessuna altra differenza rispetto al contratto a tempo indeterminato, semplicemente perchè il contratto a tutele crescenti è un contratto a tempo indeterminato, con tutti i diritti e le tutele che ne conseguono.</p>
<p>Ciò, oltre a darti tranquillità circa la stabilità della tua occupazione, ne darà anche alla banca alla quale eventualmente vorrai chiedere un prestito o un mutuo: il tuo contratto di lavoro e la tua busta paga garantiranno anche la banca, a differenza di un contratto non stabile.</p>
<p>Come sindacato Cisl ci siamo battuti perchè nel testo definitivo del decreto che regolamenta il nuovo contratto a tutele crescenti fossero eliminati alcuni aspetti pericolosi, come la possibilità di licenziare per scarso rendimento o in caso di fatti insussistenti, che avrebbero dato strumenti ingiusti al datore di lavoro. E ci siamo riusciti !</p>
<p>Adesso continueremo con serietà e impegno, speriamo anche con il tuo contributo, a creare condizioni di lavoro sempre più dignitose.</p>
<p>Per ogni chiarimento, dubbio o necessità, rivolgiti al delegato Cisl sul luogo di lavoro o all’operatore sindacale Cisl o alle nostre sedi nei territori, che sono sempre al lavoro per essere al tuo fianco.</p>
<p>&nbsp; </p>
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		<title>VOLANTINAGGIO FIM PER DIRE NO A UNO SCIOPERO SOLO POLITICO</title>
		<link>https://www.cislferrara.it/volantinaggio-fim-per-dire-no-uno-sciopero-solo-politico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CISL Ferrara C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 16:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cisl Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Fim]]></category>
		<category><![CDATA[fim]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È necessario evitare semplificazioni e giudizi sommari sulla riforma del lavoro, per aprire invece una fase di discussione con il governo, in vista dei decreti attuativi, per affrontare concretamente gli...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È necessario evitare semplificazioni e giudizi sommari sulla riforma del lavoro, per aprire invece una fase di discussione con il governo, in vista dei decreti attuativi, per affrontare concretamente gli aspetti problematici. Non possiamo sfuggire dal nostro ruolo sindacale: ottenere le garanzie e le tutele per i lavoratori sono i nostri obiettivi.</p>
<p>Chi sciopera lo fa per motivi politici. Per le eterne divisioni della sinistra strumentalizzando i lavoratori per far nascere nuovi partiti e per questo hanno grande spazio in ogni tv, radio e giornali.</p>
<p>Per portare a conoscenza i lavoratori dei reali contenuti del Jobs Act e delle richieste della Cisl la Fim di Ferrara ha organizzato in questi giorni un volantinaggio davanti alle aziende più grandi del ferrarese.</p>
<p>La FIM  ribadisce che è illusorio attendersi effetti “miracolistici” sull’occupazione dalle regole sul mercato del lavoro. L’occupazione può crescere solo se ripartono gli investimenti e i progetti industriali. LA FIM già il 30 settembre, con una manifestazione davanti al Parlamento, ha dato la sveglia governo. Il lavoro si crea difendendo e rilanciando l’industria. in 10 anni vi sono state 5 riforme del mercato del lavoro che hanno creato 0 posti di lavoro.</p>
<p>IL JOBS ACT CONTIENE ALCUNE SCELTE POSITIVE:</p>
<p>&#8211;       superare alcune forme di contratto precario, ed in particolare quelle tipologie finte autonome utilizzate in sostituzione del lavoro dipendente, come l’associazione in partecipazione, le collaborazioni coordinate e continuative, e le false partite IVA;</p>
<p>&#8211;       creare un sistema di ammortizzatori sociali a carattere universalistico a valere anche per i lavoratori  delle piccole aziende e per i parasubordinati;</p>
<p>&#8211;       forte sgravio di costi per le assunzioni a tempo indeterminato. Tuttavia per avere effetti significativi è necessario estenderne la durata e chiarire che deve trattarsi di occupazione aggiuntiva;</p>
<p>&#8211;       rafforzamento dei contratti di solidarietà espansivi, oltre a quelli difensivi, per distribuire il lavoro e favorire le assunzioni attraverso la riduzione dell’orario;</p>
<p>&#8211;       più efficaci politiche attive del lavoro fruibili in ogni area del paese, attraverso il coordinamento tra sistema pubblico (prevalente e di riferimento), privato e bilaterale, finalizzato alla ricerca di soluzioni occupazionali di fronte alla perdita del lavoro.</p>
<p>E ASPETTI PROBLEMATICI:</p>
<p>&#8211;       le regole sull’art. 18 per i nuovi assunti con il contratto a tutele crescenti devono essere precisate e definite solo in via transitoria nella fase di ingresso al lavoro.</p>
<p>Per una valutazione più attenta, va tuttavia tenuto presente che già oggi per ragioni economiche sono in corso licenziamenti (dal 2009 ad oggi 600.000) e tutti o quasi avevano la tutela dell’art. 18.</p>
<p>&#8211;       la revisione della disciplina su mansioni e demansionamento e sui controlli a distanza deve conservare la funzione della contrattazione e evitare che  si perdano importanti aspetti di tutela del lavoratore.</p>
<p>&#8211;       va definito con attenzione il processo di riforma degli ammortizzatori sociali per evitare che si riduca il sostegno ai lavoratori nelle situazioni di crisi e nelle cessazioni di attività.</p>
<p>PER QUESTI MOTIVI è NECESSARIO EVITARE SEMPLIFICAZIONI E GIUDIZI SOMMARI SULLA RIFORMA DEL LAVORO, PER APRIRE INVECE UNA FASE DI DISCUSSIONE CON IL GOVERNO, IN VISTA DEI DECRETI ATTUATIVI, PER AFFRONTARE CONCRETAMENTE GLI ASPETTI PROBLEMATICI. NON POSSIAMO SFUGGIRE DAL NOSTRO RUOLO SINDACALE: OTTENERE LE GARANZIE E LE TUTELE PER I LAVORATORI SONO I NOSTRI OBIETTIVI. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cislferrara.it/volantinaggio-fim-per-dire-no-uno-sciopero-solo-politico/">VOLANTINAGGIO FIM PER DIRE NO A UNO SCIOPERO SOLO POLITICO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cislferrara.it">Cisl Ferrara - Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori</a>.</p>
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